purplemeetsgreen: Pretty In Pink, 1986 (via bohemea)
tracks: Death Cab For Cutie - Summer Skin
(Thanks to bitchville)
(via dottorcarlo)
Dice mia zia: “Ci sono questi prodotti, di cui passa lo spot in tivù.”
Penso: perfetto, la tivù.
Dice mia zia che ha provato tutti i rimedi in circolazione per apparire più tonica e snella, ma solo questi prodotti, quelli di cui passa lo spot in tivù, funzionano davvero. La linea si compone di un fluido per appiattire il ventre, uno per rassodare le cosce e le braccia, uno per rimodellare il decolleté e un altro per ridurre gli accumuli di grasso.
“Il segreto è la costanza” dice mia zia. “Alla tivù vorrebbero farti credere che per ottenere un risultato sia sufficiente un trattamento di tre settimane, ma la verità è che se vuoi davvero cambiare le cose devi continuare a massaggiarti ogni giorno, mattina e sera, per tutta la vita.”
Non posso fare a meno di pensare che un figlio l’avrebbe impegnata di meno, mia zia. Penso che in fondo non sta facendo altro che applicare gli insegnamenti del Comandante. Diceva, il Comandante, che la rivoluzione non può fermarsi mai. La rivoluzione, diceva il Comandante, deve continuare ogni giorno, nelle nostre case, fino al giorno della nostra morte. Penso che dovrei essere fiera di mia zia, perché ha fatto sua la filosofia del Che Guevara. Il che, capirete, è encomiabile. Significa che mia zia ha degli ideali.
Berlusconi, rassegnati. Non hai sfondato. Stavolta. Hai già sfondato abbastanza. Il muro della nostra pazienza. La nostra capacità di sopportazione. Il nostro sdegno, i nostri aggettivi, i nostri timpani, i nostri bulbi oculari. Hai sfondato tutto lo sfondabile. Ma, ciononostante, te la pigli in saccoccia: lo sfondamento definitivo no! E adesso regolati, che io altri 4 anni di minorenni e papi non li reggo, toho dico prima! (Sempre il popolo). Anzi, sai che ti dico? Fossi in te io mi ritirerei a vita privata, ma per sempre! Sole mare e pacchi di fxxa imballata dentro container che ti arrivano a destinazione a casa, senza nessuno che ti rompa le palle: ma ti rendi conto che bello? Whoaaa che darei, io.