...ancora un attimo.

Quello che mi piace parla di me più di mille parole inutili.

Riassunto delle puntate precedenti qui.

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Quanti episodi ricorderai nella tua futura vita, piccolo mio, quanti amori vorrai sacrificare per trasformare in vero la memoria.
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Avere trent’anni e sentirsi dire: non sei cambiato d’un pelo. A tre decadi suonate uno vorrebbe svegliarsi ogni tanto con qualche notizia sconvolgente, o mal che vada anche un “evento soddisfacente” potrebbe andar bene nella gradazione di quelli che in una fantomatica classifica catalogheresti come “eventi che t’hanno ribaltato la vita”. Ma la vita non la cambi al ritmo di pagine strappate da calendari.
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solidair:

La resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotropo. Neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. Io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più).

[Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”]

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